Bimbi Incas, il Sonno Eterno ★ Le tre piccole mummie sacrificate sul Vulcano Llullaillaco

“Tre bambini verso la morte”… Sul confine tra l’Argentina e il Cile, in cima al Vulcano Llullaillaco, sono state ritrovate le mummie di tre bambini, ancora eccezionalmente intatte. Secondo il risultato di diverse ricerche, gli Incas avrebbero sepolto vivi i loro figli, i cui corpi, nonostante i secoli, si sono perfettamente conservati, per via delle gelide temperature del Santuario che si trova a 6.739 metri di altezza.

Questo rituale veniva compiuto in occasione della cerimonia della Capacocha, la più importante del Calendario Inca. Durante questo rituale, i bambini bevevano chicha (alcool di mais) e consumavano foglie di coca per diverse ore. Gli effetti di questi intrugli, associati al freddo intenso assopivano questi bambini che pian piano giungevano ad addormentarsi, dopo di cui venivano sepolti in una fossa con miniature d’oro, argento, tessuti e piume.

Secondo la credenza Inca, questi bambini avrebbero rincontrato i loro antenati, rafforzando così il legame tra gli Uomini e gli Dèi. Secondo gli esperti, per le famiglie non era un sacrificio umano, ma anzi era un onore e privilegio che uno dei propri membri familiari fosse un “bambino divino”. Infatti, la morte giungeva indolore, in seguito ad un lento intorpidimento dovuto al freddo, l’alcool e le droghe.

Pare inoltre che le mummie si siano conservate proprio per il volere degli Incas (come facevano gli Egizi), attraverso una tecnica di congelamento conosciuta col nome di “animación suspendida” (animazione sospesa). Un cerimoniale che noi di certo non comprendiamo, ma ci sono molte cose orribili che, noi uomini moderni facciamo, e che loro sicuramente non comprenderebbero…

Video inserito il: 5 febbraio 2017 (si trova alla fine della presente pagina)

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